Visualizzazione post con etichetta cambio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cambio. Mostra tutti i post

martedì, gennaio 20, 2009

Waiting list

Periodo di cambiamenti, nervosismo alternato, intermezzi di felicità immotivata. Le mie giornate nell'ultimo periodo sono fatte soprattutto di riflessione, immaginazione, ricerca di stimoli e obiettivi. Relazioni sociali, poche, e qualche passaggio nel virtuale. Perchè ora sembra più facile tenersi in contatto con le persone alle quali teniamo. E, rovescio della medaglia, è più difficile eludere chi avevamo cancellato dalla memoria e dalla lista degli amici.
Ho scoperto che non mi piace che troppe persone si interessino della mia vita privata. D'accordo, lo sapevo già, e ho sempre esagerato in questo senso, raccontando poco, a tratti, senza dare mai informazioni complete e precise. Ecco perchè ho un profilo di social network così anonimo, ecco anche perchè questo blog è sempre così scarso nei riferimenti alla vita concreta. Ma nello stesso tempo mi sono reso conto che vorrei condividere emozioni e sentimenti con certe persone, e che invece tengo sempre tutto per me, in una sorta di gelosia fine a se stessa.
In fondo si tratta solo di periodi, nientaltro. Nei quali è bello non dover rendere conto a nessuno, nei quali non si è sotto gli occhi di tutti per una scelta azzardata. Nei quali ogni piccolo evento può giocare un ruolo determinante.

giovedì, giugno 05, 2008

Oscillazioni

Ogni volta che il prezzo del petrolio sale, esce una vecchia storia fatta di costi, oscillazioni e tassi di cambio.
Ciò che si racconta è più o meno questo: nel 2001 il prezzo di un barile di greggio era di sessanta dollari, un biglietto verde valeva 1,2 euro e quindi, fatti due conti, portavamo a casa il nostro bel barile a settantadue euro. Al giorno d'oggi è pur vero che il prezzo unitario supera i centoventi dollari: ma con il tasso di cambio aggiornato, che svaluta la moneta americana a poco più di 0,6 euro, il nostro barile sarebbe sempre all'incredibile cifra di settantadue euro.
Migliaia di persone scandalizzate, indignate, di fronte all'evidenza dei fatti e ai continui aumenti immotivati del prezzo della benzina. Tutti pronti a scagliare la prima pietra, a diffondere la storiella senza cercare di capire se sia vera o meno.

Perchè invece i fatti stanno così: intanto nel 2001 il prezzo oscillava in media a ventisei dollari, e questo basterebbe per smontare la bufala. Perciò, anche se sembra assurdo affermarlo, il costo del greggio non ha niente a che fare con la benzina. E la vera bugia è credere il contrario.
Basti pensare che nel lontano 1999 si portava a casa un barile con nove dollari, ora ne servono quasi centotrenta. Mentre la benzina è passata da un euro a uno e cinquanta. Dieci anni fa si affermava che se mai si fosse arrivati a cento dollari sarebbe arrivato un tracollo dell'economia. Mentre a dispetto delle previsioni la macchina prosegue la sua corsa, la domanda aumenta ogni giorno e il prezzo cavalca l'onda come un titolo di borsa.
Facciamo un esperimento: domani provate tutti ad andare a piedi, o in bicicletta. Così per il weekend potremo fare benzina a novantanove cent e saltare in macchina, verso nuove avventure.