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lunedì, maggio 19, 2008

Sicilianismi parte seconda

La caratteristica che rende unica una spiaggia siciliana è che non sai mai cosa aspettarti.
Perchè le montagne si gettano nel mare, si fermano a un passo dall’acqua e incorniciano un cielo limpidissimo.
A Cefalù sembra di vivere nello stesso tempo in un’antica leggenda, nel racconto di un esploratore o in una cittadina strappata al mediterraneo. Una striscia di sabbia riposa sulla riva. Due ali di scogli ai lati, sui quali prudentemente avanzano le terrazze dei locali e i panni appesi alle finestre. Poi il centro storico, la chiesa normanna e le vie che si sostengono l’un l’altra per salire lentamente il fianco della collina. E il monte, alle spalle, che custodisce la bellezza della cittadina.
Vento costante, mare limpido e sconfinato. E' semplice immaginare in lontananza navi dal mondo che nei secoli si sono date appuntamento su queste spiagge. Portando un pezzo della loro cultura, della loro arte. Creando un crocevia di splendide singole emozioni.

giovedì, maggio 15, 2008

Sicilianismi

L’idea è affascinante. Una fonte d’acqua dolce su un isola, che scorre sotto il fondo del mare per sgorgare circondata da piante di papiro. Un muricciolo e dall’altra parte il mare, il porto. E’ la fonte Aretusa, cuore di un crocicchio di case, storie e leggende che è Ortigia. A sua volta centro pulsante di Siracusa, la splendente città prima tappa della mia scoperta della Sicilia.

Dall’altra parte, verso l’entroterra, l’anfiteatro, adagiato sul fianco di una collina che respira, svuotata nei secoli dalle pietre bianche che sono diventati spalti, scene, scale. Un trionfo della cultura e dello spettacolo che rivive in questo mese di maggio col festival del teatro greco, diventando quell’anello mancante tra passato e presente, tra tradizione e modernità. Ogni costruzione è in armonia con l’ambiente che la circonda, pervaso di pacato equilibrio. La natura ringrazia creando qua e la macchie di colore col rosso dei papaveri, con gli olivi millenari, con i fiori che sbocciano al sole.

Oggi giornata trascorsa alla scoperta di Agrigento e la valle dei templi. Disegnati nel cielo azzurro, immortali, perfetti. Gialli come la terra che li custodisce, tesori da ammirare o da guardare distrattamente, respirando sensazioni ed emozioni. Un viaggio che è soprattutto mente, voglia di conoscenza. O forse soltanto di riscoperta.

venerdì, maggio 09, 2008

Long train runnin'

Parto. Un’altra volta. Attraverso l’Italia da cima a fondo, verso la Sicilia. Attaccato al finestrino di un treno, dopo tanti viaggi aerei surreali, nei quali i paesaggi cambiavano in un istante senza lasciare traccia. Voli al di sopra di un manto perenne di nuvole, che solo a tratti lasciano intravedere cosa succedeva laggiù a valli e montagne, a fiumi e mari. Adesso voglio guardare il paese che piano piano si distende, si colora e si tuffa nel mare.

L'alba sullo stretto e poi via, alla scoperta di un'isola mai incontrata. Porto di arabi e normanni, greci e spagnoli. Un pezzetto di quell'Italia con una storia da rivivere e un futuro da affrontare.