Visualizzazione post con etichetta creatività. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta creatività. Mostra tutti i post

mercoledì, gennaio 21, 2009

En una noche

Mi ero quasi dimenticato di quanto sia bella la notte. Silenzio attorno, tempo relativo, immagini sfumate in un generale senso di quiete.
Ricordo che c'è stato un periodo nel quale tornavo a casa la notte e scrivevo. E ogni volta qualcosa di particolare colpiva la mia mente, faceva scattare un meccanismo che poteva lasciarmi anche per ore a riflettere o semplicemente a guardare il soffitto, ad ascoltare una canzone. Senza il continuo martellare della società moderna, senza gli strepiti di apparecchi televisivi, senza la fretta di doversi riposare assolutamente.

Sarà forse perchè ogni cosa di notte ha una diversa sfumatura, o perchè le ore scorrono senza fretta, ma tutto mi sembra più chiaro, più semplice. Sarà anche perchè in città il contrasto tra le due parti del giorno è fortissimo, dalla confusione al nulla, dallo stress al relax.
E questo accentua un nuovo punto di vista: non mi sembra di buttare le giornate, che iniziano molto più tardi del solito. Perchè la notte, con il suo fascino immobile, mi regala la voglia di creare ed esprimere. Ed è questa l'unica cosa che conta.

lunedì, giugno 23, 2008

Prove sul campo

Sono stato a un concorso, di letteratura creativa. Forse più per la curiosità di capire in che modo funzioni questo genere di manifestazione piuttosto che per un'ambizione da scrittore. E per ironia della sorte sono dovute tornare a Bologna, nonostante le selezioni si tengano in tutta Italia; ma essendo una delle ultime prove non avevo molta alternativa. Ottima organizzazione e una bella location, un teatro che sa trasformarsi per accogliere l'arte in molteplici modi.
Il meccanismo è abbastanza semplice: una traccia da seguire, quasi sei ore di tempo per completare il tutto e un limite massimo per la lunghezza. A scuola l'avremmo chiamato semplicemente 'tema', ora lo definiamo 'estemporanea di scrittura'.

Il problema però è far rientrare tutto in 2550 battute. Chi ha un po' di dimestichezza con la funzione conteggio parole di word avrà già capito che si tratta di un po' più di mezza pagina. E condensare un racconto, un'emozione, una sensazione in così poche righe è un'operazione abbastanza complessa. Si punta tutto sull'impatto, sulla capacità di sintesi, sul creare un atmosfera con pochi aggettivi. Senza allontanarsi troppo da quella scaletta fissata dagli organizzatori.
Due tracce: una riunione di famiglia, con i suoi mille personaggi e un segreto custodito gelosamente. O un aeroporto affollato, un volo in ritardo e sguardi in sala d'attesa. Fate voi. Liberate la fantasia. In fondo, con le parole, nulla è impossibile.