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lunedì, aprile 02, 2007

Quota quattromila

Fine del silenzio stampa che stava imperversando sul blog. Causato da tanti piccole eventi, il maggiore dei quali viene chiamato così dal mio computer: connessione limitata o assente. Perchè nel mondo della tecnologia ancora non siamo in grado di collegarci alla grande rete ovunque ci troviamo. Quindi se i vicini partono per un improbabile weekend al mare e tu eri attaccato al loro modem la questione si fa complessa. Sia chiaro, perchè in Italia la mia modesta linea telefonica è contesa da tanti operatori. Ovvero arrivano le offerte e poi ti lasciano un paio di mesi senza internet, spiegandoti che è per “motivi tecnici”. Penso sia un po’ come quando a scuola firmavo le giustificazioni d’assenza, “motivi di salute”. Perchè magari non avevo voglio di alzarmi dal letto.
Fatto sta che il ritorno a Valencia mi ha restituito contatti virtuali col mondo, primo giorno ufficiale di America’s Cup e sindrome da jet-leg. Il che scientificamente significa difficoltà di adattamento corporeo alle modifiche di orario che occorrono quando si effettuano lunghi viaggi in aereo e si attraversano diverse zone del globo. Problemi col fuso orario, che tralaltro non c’è. Ovvero l’ora in Spagna è uguale a quella italiana. Però mi sento in diritto di avere anch’io il mio jet-leg, se non altro per i 4000 chilometri fatti in sette giorni, tra aereo, viaggi all’università, visite di piacere e non.
Quattordici ore di sonno e via, come nuovo.
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