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lunedì, settembre 24, 2007

Il mondo è piccolo

Il mondo è piccolo. Perchè un giorno puoi passeggiare per Bologna e incontrare un ragazzo di Macerata che studia a Venezia e che avevi conosciuto a Valencia. Cinque minuti dopo aver accompagnato una ragazza straniera che ti ha chiesto di aiutarla a trovare un ufficio e che casualmente proviene dall’unica città estera dove hai vissuto cinque mesi. Puoi anche tornare in luoghi che non vedevi da un anno e riscoprire tutte quelle semplici azioni che ti fanno sentire così cittadino. Camminare con noncuranza, attraversare col rosso, evitare chi dorme per terra, correre guardando l’orologio. Puoi girarti attorno e accorgerti di essere solo un puntino tra migliaia di persone. Un puntino che per l’ennesima volta, disperato, si lancia alla ricerca di una casa. Muovendosi come un segnale gps sulla cartina di Bologna.

Perchè, grande novità di questo inizio anno, la città si è digitalizzata. Ovvero qualcuno ha ben pensato di togliere tutti gli annunci d’affitto appesi nelle vie universitarie, in nome di una nuova politica di lotta al degrado. Ed ora internet rimane l’unica risorsa per trovare una camera libera.

lunedì, maggio 28, 2007

Forse no

Che strana storia. Tra quattro ore devo essere in piedi, allegro e pimpante, farmi centotrenta chilometri in treno, più venti minuti di corsetta perchè ovviamente il ‘regionale veloce’ non sarà così rapido. Presentarmi alle otto all’università, sostenere un esame scritto su seicento anni di letteratura. Che avrei potuto studiare solo con riassunti a appunti senza aver mai sfogliato una pagina dei trenta libri che ho in bibliografia. Che poi se va male tanti saluti e ci si rivede a settembre. Se non si fosse capito è un sistema che non mi piace molto. Sarà che sono diventato insofferente a queste mezze misure, al pressapochismo.

In questi giorni ho rivisto e ritrovato, oggetti, persone, situazioni che avevo messo in disparte in quest’ultimo periodo. Momenti che apprezzo e altri che disprezzo. Ho rivisto le risse in discoteche, gente che balla tra le bodyguard, ragazze scostanti. Mi mancavano? Forse no. Ho parlato con menti inquadrate, persone che criticano per il gusto di farlo. E’ stato un piacere? Forse no. Per fortuna ho anche incontrato amici che non vedevo da tanto, ma con i quali è sempre bello passare il tempo, parlare, raccontarsi i vecchi tempi e i nuovi progetti. Mentre mancano soltanto pochi giorni a una nuova partenza.

venerdì, maggio 25, 2007

Data da destinarsi

Dopo lunghe peripezie ho lasciato definitivamente Valencia.
Ritorno a casa, ritorno a una vita completamente diversa da quella degli ultimi mesi. Perchè attorno non scorre l’energia di una città che si tuffa nel mare, ma la tranquillità di un paesino tra le colline. Uno di quei posti che a guardarli ti fanno venire in mente un sonetto di Leopardi. Qualche amico, lauree e compleanni, famiglia, una passeggiata. Altri ritmi e altri orari fanno da sfondo alla necessità ancora una volta di riflettere, pensare, programmare quello che succederà più avanti. Quando, beninteso, non si ha la minima intenzione di fissare date e scadenze.

Perchè non è indispensabile seguire l’arrivismo dilagante: si possono portare avanti sogni più che progetti, idee piuttosto che convinzioni. Penso che ogni esperienza mi insegni che non bisogna accontentarsi. Nel senso buono del termine. E’ importante trovare sempre un nuovo stimolo, un obiettivo differente, una strada complicata da affrontare. Ma se devo parlare di fatti concreti, intanto nei prossimi giorni mi aspetta uno studio ‘matto e disperatissimo’. Quindi considerazioni rimandate. Data da destinarsi.

mercoledì, febbraio 21, 2007

Promemoria n°1

-Imparare la frase da dire al postino, spiegandogli che non tutti gli inquilini degli anni passati abitano ancora nel nostro appartamento. Ricevere la posta di diciotto persone non è il massimo.
-Chiamare Heidi una ragazza austriaca non fa ridere.
-Se a Bologna giri all’università con una borsetta etnica sei alternativo, qui sei alternativo ma da un punto di vista che lascio all’immaginazione...
-L’università non è lontana a piedi, ero io a camminare in direzione contraria.
-Stranamente i conquilini mi chiedono di non mettere gli Offspring a paletta quando mi sveglio alle sette.
-Quando ti chiedono se vuoi "qualcosa" sulla paella, dì sempre di no.
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