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GIORNO 3, CARACAS, VENEZUELA
'Anche il padrino ha iniziato con il contrabbando di liquori'. Mi dice con simulato accento siciliano. E via, nella notte, verso un'altra consegna.
GIORNO 3, CARACAS, VENEZUELA
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Tags: partenza, sudamerica, viaggio
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Tags: blog, spiegazioni
Mi ero quasi dimenticato di quanto sia bella la notte. Silenzio attorno, tempo relativo, immagini sfumate in un generale senso di quiete.Immaginato da Ale451 alle 4:31 AM 0 commenti
Tags: creatività, notte, tempo
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Tags: buoni propositi, domenica, fine, pensieri, spettacolo
E' giunta un'altra volta l'ora di cambiare casa. Resto a Roma, mi sposto solo di un paio di chilometri, resto nell'ambito del conosciuto almeno per le vie che incontro, i tavoli dei ristoranti, le linee tortuose degli autobus. Ma ogni volta che trasloco rivivo un insieme di emozioni contrastanti, fatte di piccoli ricordi, oggetti nascosti. Passo in rassegna gli ultimi mesi. Affondo le mani nel cassetto del comodino, ritrovo di inutilità, biglietti gettati, scontrini sbiaditi, tappi di bottiglia.E’ sufficiente continuare a costruire, a sognare. Dimenticare le parole lontano, impossibile, un giorno, non posso, non è la cosa giusta, perchè io, quando mai. Non avere paura delle scelte, dei bivi, dei cambi di direzione. Giusto o sbagliato che sia ogni passo che facciamo è un passo in avanti, un rompere quella stabilità che ci lascia con l’amaro in bocca, con la voglia di provare una sensazione. Il che non significa saltellare da una parte all’altra senza ragione: il più delle volte è più difficile seguire una strada già tracciata che imboccarne una nuova.
Certo, credo a quello che dico. Profondamente, aldilà del luogo comune, della frase fatta, del già sentito, dello scontato. E provo a condividere questa filosofia con chi mi sta accanto, con le persone che incontro, con chi si lamenta senza rendersi conto di avere piena libertà, capacità di azione e decisione.
Ma posso avere anch’io un attimo di sconforto. Posso disinnamorarmi della vita, delle possibilità. Posso essere estremamente cinico, pragmatico, attenendomi a quello che vedo, a numeri che parlano da soli. Posso creare una consuetudine che non mi dia più modo di capire le cose. Posso dimenticare le esperienze, i libri, gli sguardi, le emozioni e vivere tranquillo. E in quel momento non voglio che qualcuno mi rinfacci i discorsi che ho fatto, i propositi di speranza, i sogni.
Ma voglio che un altro mi parli delle sue ambizioni, di come sta inseguendo un obiettivo irraggiungibile, di cosa sente quando capisce quanto è lunga la strada. E voglio riuscire a dargli ragione.
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Tags: filosofia, riflessione, sogno
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Quarantotto ore di vuoto, di nulla, di buio. Malinconoia, lavoro saltato, scarsa predisposizione ai rapporti interpersonali. E tutto questo nella vita reale, non in quella virtual blog che è abbandonata da tempi non calcolabili. Addirittura il mese ottobre 2009 non apparirà mai in elenco; è questa, di per sè, è una cosa abbastanza grave.Immaginato da Ale451 alle 12:49 AM 0 commenti
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Tags: mercato, porta portese, roma
Informazione discontinua e disorganizzata. Penso che come sottotitolo per questo blog non si possano trovare parole migliori. Visto che gli spunti arrivano ormai con la cadenza delle affermazioni intelligenti della politica italiana. Insomma, molto raramente. Leggo troppo spesso negli spazi di amici e sconosciuti le parole 'so che è un po’ che non aggiorno questo blog, ma sono stato molto impegnato'. Ultimo post, natale 2006. In altri casi, assecondando quella vena che porta ogni italiano ad essere ct della nazionale, qualche commento sui campionati europei. Il che ci porta a un soddisfacente luglio 2008. Poi il nulla.Immaginato da Ale451 alle 6:20 PM 0 commenti
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Vroom vroom, meeeeeee, ni no ni no, trshhhh...
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Tags: estate, rapina, uomo ragno
Per fortuna che ci sono i giochi olimpici. Altrimenti non avrei mai saputo che il Taipei Cinese è diventato uno stato. Che poi non è vero, ma intanto sfila per conto suo, anche se la bandiera è quella con i cinque cerchi e poi il nome della nazione scritto con i trasferibili. Infatti c’è anche la Palestina, con stendardo ufficiale, e Hong Kong in vena di separatismo. Addirittura si presenta Timor Est, che poi lo sappiamo che non esiste, sicuramente è ancora in guerra ma tanto non interessa a nessuno.
Lo Zimbabwe c’è ma hanno chiesto la cortesia al presidente dittatore Mugabe di non presentarsi in modo da non mettere in imbarazzo tutti quanti. Myanmar presente, ulteriore prova che il mancato rispetto dei diritti umani non impedisce la partecipazione alla kermesse dell’anno.
A suo modo, sorprendentemente, c’è anche il Tibet. Grazie a un piccolo sotterfugio, un po’ kitsch e usato decisamente a sproposito, sfruttando l’impatto mediatico degli ultimi tempi. Quando parte la pubblicità si apre una scena californiana, fondale hollywoodiano. Primo piano di Richard Gere che lascia le impronte nel cemento della via delle star. Pochi secondi dopo, stesso zoom sulla faccia d’attore insieme ad un ragazzino vestito da monaco. I due lasciano le impronte nella neve, dietro di loro il palazzo di Lhasa e scene di quotidiana vita tibetana. Richard Gere sale le montagne dell’Himalaya, e le sale grazie a Lancia Delta. Il potere di essere differente.
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Tags: cina, olimpiadi, pubblicità, tibet